Mastoplastica additiva
Giustamente lo si vuole alto, bello, sodo con la pelle liscia come il velluto ... Così ha decretato la moda e così ogni donna che, liberata da antichi pudori, ora ne conosce pianamente la forza deduttiva, il ruolo di inimitabile testimone di femminilità. In questo contesto la mastoplastica addittiva si pone come duplice strumento di un risultato estetico qualitivamente migliore e di una forte autovalorizzazione della donna, che in questo intervento ritrova l'aromonia delle forme desiderate.
Un seno poco sviluppato (ipoplasia mammaria), piccolo e rilassato (ipotrofia mammaria ptosi), svuotato (a seguito di una gravidanza) o reduce da una mastectomia, può senz'altro migliorare grazie all'impianto di una protesi specifica adatta per materiale e voume. Sarà il chirurgo a suggerire le più adatte al caso clinico in esame. Oggi la tecnica applicata alla medicina ha permesso di produrre protesi rimodellare il seno fatto con materiali nuovi e pratici. Accanto alle "vecchie" protesi mammarie al gel di silicone, ampiamente utilizzate (nonostante le polemiche sulla loro sicurezza restano sempre le più diffuse e affidabili) perchè alla palpazione danno una sensazione più naturale, per di più sono radiotrasparenti, particolare importantissimo per la diagnostica strumentale, in quanto non sono di sotacolo, ad un'eventuale diagnosi mammografia del carcinoma al seno. La scelta delle protesi è dunque un passo particolarmente importante da stabilire in concerto con il chirugo in modo da far combaciare le richieste della paziente con gli effettivi risultati che si possono raggiungere.
COME con impianto protesico - Lipofilling
Con un'incisione intorno all'areola mammaria il chirurgo introduce la protesi scelta, che viene posizionata sotto la ghiandola mammaria o sotto il muscolo pettorale, dopo aver creato una tasca naturale in cui adagiarla. La cicatrice diventa poi invisibile. Se l'areola è troppo piccola, si pratica l'incisione leggermente al di sopra del solco sottomammario o all'altezza dell'ascella. L'intervento si esegue in anestesia più sedazione, in regime di Day Hospital con osservazione di 12 ore post operatorio.
QUANDO
- Dopo in 20 anni
- Se il seno risulta poco sviluppato per un minimo o inesistente sviluppo della ghiandola mammaria
- In caso di eccessivo dimagrimento (essendo l'adipe in questa zona in abbondante quantità è chiaro che una riduzione del peso corporeo porti ad una riduzione del volume del seno).
- In presenza di rilassamento dovuto all'età o ad una o più gravidanze
Chirurgia ricostruttiva della Mammella: ricostruzione post oncologico neoplastico, ricostruzione del complesso areola capezzolo- La ricostruzione mammaria a seguito di mastectomia post-tumorale è uno dei trattamenti più apprezzati dalle pazienti. Le nuove tecniche chirurgiche consentono all'operatore di ricreare una nuova mammella che per l'aspetto si avvicina molto al risultato di una mammella naturale. Spesso la ricostruzione è possibile già contemporaneamente alla mastectomia, così che le pazienti si risvegliano dall'intervento con una neo-mammella, riducendo di molto l'esperienza negativa del tumore dovuta alla riduzione della integrità fisica della paziente-
Dove: Verona,Trento,Bolzano.tel. 0442615654
Direttore Sanitario Dott. P. Adilardi